Teoria dell’uomo creatore dell’universo

“La parola di un uomo è il più duraturo dei materiali” (Arthur Schopenhauer)

“Quei giuramenti, quei profumi, quei baci infiniti, rinasceranno” (Charles Baudelaire)

“Anelo all’eternità perché lì troverò i miei quadri non dipinti e le mie poesie non scritte” (Kahlil Gibran)

“Se c’è una cosa di cui sono sicuro è che questo mondo non basta, e se non c’è altro se lo possono riprendere indietro tutto intero” (Saul Bellow)

Eternità e infinito. Due parole che da sempre affascinano l’uomo, che cerca di confrontarsi con esse e finisce inesorabilmente sconfitto e umiliato. Sarebbe bello poter provare e conoscere tutto l’Universo, vivere tutto il Tempo, vedere ogni Spazio. Guardando le stelle o leggendo di qualche scoperta scientifica, viene da chiedersi fino a dove l’uomo potrà spingersi, qual è il suo limite, come testerà in futuro la sua mente capace di miracoli e maledizioni. Ma non è possibile continuare ad ammirare il Tempo. Esso è timido e appena iniziate a guardarlo con cupidigia, fugge via timoroso e non torna più nella stessa forma di prima. Continua a leggere “Teoria dell’uomo creatore dell’universo”