La luce divenne accecante. Il caldo scaturì follemente imperioso e divenne insopportabile. La Terra fu deserto.
Il cavalier Maximus aveva perso, era stato sconfitto e derubato di ogni suo potere. La sua armatura eterea era andata distrutta, la sua spada di ghiaccio in frantumi, il suo cavallo fatto di polvere di stelle era stato rapito. Non era più un cavaliere, non era più il salvatore, non era più nessuno, poiché l’essenza della sua vita era stata risucchiata via. Che cosa avrebbe fatto ora? E che fine avrebbe subito il suo mondo? Da lì a poco sarebbe tornato Terminus e avrebbe dato il colpo di grazia a Maximus, ora che egli era vulnerabile come non lo era mai stato e lo stregone superlativamente potente per la prima volta dopo secoli di battaglia. Non c’era alcun tipo di speranza, poiché l’ultimo portatore di essa stava per soccombere, come già avevano fatto nei secoli precedenti, gli altri nove guardiani delle stelle. L’ultimo ostacolo, che separava Terminus dalla completa realizzazione del suo terrificante progetto, stava per svanire nel nulla e la sua energia utilizzata per erigere il Confine. Continua a leggere “L’infinito delle parole”