La Scatola della Memoria

Pensiero di Etos “Chi tu sia Amore”

Chi sia tu, Amore

Mi chiedo chi sia tu “Amore” !! Guardo il tuo viso e mi domando “quanti volti hai avuto?”
Ricordo…. la tua nascita, il solo pensarti faceva percorrere nel corpo, un’intensa e dolce emozione.
Ricordo… quando cresciuto, ti divertivi a giocare con Spensieratezza, Incoscienza e il tuo caro amico Entusiasmo.
A volte facevi soffrire……ma la gioia che portavi, quando arrivavi, cancellava ogni amarezza.
Ricordo….che a volte decidevi di andartene per un po’ di tempo, eri stanco di combattere contro Cattiveria e Stupidità,
le quali volevano annientarti per toglierti di mezzo, erano troppo invidiose di quanto eri forte e bello.
Ricordo…. nei momenti in cui non eri presente, tutto era triste, anche il sole sembrava meno luminoso.
Ma tu tornavi sempre, migliore e più bello, anche se, si intravedeva qualche piccola ruga.
Ora il tuo volto ha i segni lasciati dalle lacrime, i solchi dei tanti sorrisi. Accarezzo i tuoi occhi, la tua bocca, e percepisco che tu “Amore” rinasci sempre più forte dentro di noi.
Tu sei tutti noi!

Etos

Il grande Gatsby

La sua vita era stata confusa e disordinata…ma se poteva ritornare a un certo punto di partenza e ricominciare lentamente tutto da capo, sarebbe riuscito a scoprire qual era la cosa che cercava. 

E mentre meditavo sull’antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all’estremità del molo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter più sfuggire. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle, in quella vasta oscurità dietro la città dove i campi oscuri della repubblica si stendevano nella notte. Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C’è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia … e una bella mattina… 

…Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato…

Teoria della condivisione di noi stessi

Oggigiorno le persone tendono a chiudersi in se stesse, molte non ricercano informazioni e non condividono più; ci si sofferma sul superficiale e si perde di vista chi siamo veramente. Si può vederlo quotidianamente: l’attività del pensare sembra sempre meno di moda. O meglio l’attitudine a dare spazio dentro di noi al pensiero, ad ascoltarlo e a condividerlo; sembra spegnersi giorno dopo giorno. Allora questo blog non è altro che un soccorritore, un balsamo per questa situazione; o come minimo un tentativo, una possibilità. Un luogo dove poter prendersi del tempo per riflettere, per fissare nelle parole i propri pensieri e le proprie idee a riguardo di qualsiasi tipologia d’argomento. Un luogo dove poter condividere noi stessi con gli altri, con il mondo. Spesso si ha paura di questo. Molte persone temono di guardarsi dentro e condividere la vera immagine di se stessi con gli altri. Si ha paura di cosa potrebbero pensare, del loro giudizio. E allora è meglio tenersi la propria essenza per sé o per pochi eletti. Chiudiamo le nostre emozioni nel bunker del nostro cuore. Continua a leggere “Teoria della condivisione di noi stessi”