Sull’origine del mio scrivere

Stanchi occhi pescano

folletti fuorilegge scappati

da foreste bianche

di fogli macchiati

tracce di acqua stagnante

Ricerco un’origine

di senso centripeto

gravità per i miei pensieri

aerostati incerti sfumati spenti

Scorgo quel bambino

riflesso di un istinto

respiro vitale di morte

di possibilità che volteggiano

di eterneggianti presenti

sull’isola dello zucchero magico

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