Stanchi occhi pescano
folletti fuorilegge scappati
da foreste bianche
di fogli macchiati
tracce di acqua stagnante
–
Ricerco un’origine
di senso centripeto
gravità per i miei pensieri
aerostati incerti sfumati spenti
–
Scorgo quel bambino
riflesso di un istinto
respiro vitale di morte
–
di possibilità che volteggiano
di eterneggianti presenti
–
sull’isola dello zucchero magico