Non pensi mai, statua mia
che ogni secondo che passa si pietrifica in te?
Io ti guardo e resto assorto
immagine di quello che fu
e che non sarà più
Ti vedo davanti a me
ma subito si fa buio
e tu non ci sei più
Sei già fredda
nei caldi ricordi
come è possibile
che questa statua abbia il mio volto
ma non il mio cuore?
Come è possibile che
sia bianca sul nero e nera sul bianco?
vorrei forse che fosse fatta di creta,
così da poter ancora modellarla con le mie mani
Ma ormai è solida, immobile, fredda davanti a me
purtroppo o per fortuna non posso più far nulla
per cambiarla, rimarrà così
a fissarmi con i suoi occhi vuoti
per sempre
O almeno fino a quando sarà nero, e poi ancora bianco
Michele Corengia