La sua vita era stata confusa e disordinata…ma se poteva ritornare a un certo punto di partenza e ricominciare lentamente tutto da capo, sarebbe riuscito a scoprire qual era la cosa che cercava.
E mentre meditavo sull’antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all’estremità del molo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter più sfuggire. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle, in quella vasta oscurità dietro la città dove i campi oscuri della repubblica si stendevano nella notte. Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C’è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia … e una bella mattina…
…Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato…
Ho visto “Il grande Gatsby” con enorme e colpevolissimo ritardo, e gli ho dedicato questo post: http://wwayne.wordpress.com/2013/06/20/il-grande-gatsby/. Se dovessi riscrivere quella recensione oggi, aggiungerei che Luhrmann era nato per dirigere questo film. Chiunque altro, anche professionisti molto più quotati di lui, non sarebbero riusciti a fare di meglio.
Ti ringrazio per il commento. Concordo con te. Ho visto il tuo blog, complimenti! Suggerirò il tuo sito sulla mia pagina fb e sul mio blog!
Grazie mille! : )